Archivi autore: SOS Razzismo

CORALLI Appuntamento n° 33

Un post in una chat di un gruppo politico, senz’altro non di destra:
“E’ ora di smetterla con il politicamente corretto. Noi rispettiamo ogni scelta religiosa ma chi viene a vivere nel nostro Paese deve accettare i nostri valori, il rispetto delle donne e degli uomini a partire dai bambini e ragazzi. Se non gli piacciono i nostri valori, le nostre regole, leggi e lingua possono non restare”. Ecco l’”effetto Saman”. Per fortuna c’è chi approfondisce. Come Karima Moual in un suo articolo su Repubblica in cui intervista una famiglia pakistana di Brescia commentando:
Ad osservarli da vicino, ascoltandoli con attenzione, c’è tutta la forza di un processo sociologico e storico in atto dove alcuni valori si scontrano con altri, si modellano”.
Il figlio maggiore di questa famiglia pakistana così spiega:
“Ci si sposa dentro la comunità etnica e religiosa, il cosiddetto matrimonio combinato fa parte della nostra cultura. E non ha nulla a che vedere con quello forzato. Un’iniziativa come quella delle nozze non è mai individuale, bensì condivisa con la propria famiglia. La scelta del futuro consorte può essere anche indicata da noi. Poi la si presenta ai genitori che dovranno dare il consenso. La mia futura moglie non vivrà solo con me, ma anche con i miei genitori. Nella nostra cultura i genitori stanno sempre con il figlio maschio. Per questo è importante che in questa scelta ci sia accordo e unione”
E’ con questa cultura che dobbiamo confrontarci e spiegarci.
Troppo facile dire “Andatevene”!

CORALLI 32° Appuntamento a cura della nostra redazione

L’estate si apre con due dibattiti intorno alla questione del razzismo. Uno dettato dagli Europei di calcio, oggi ancora in corso con le partite iniziali, con alcuni segnali non confortanti ma che sarà bene esaminare a conclusione del torneo.

L’altro sulla scia dell’uccisione di Saman che vede una complessità di elementi bisognosi di una disanima a più voci.

Ci sarà da riflettere a lungo e separatamente sul calcio e sull’islamismo.

Per ora unisce i due temi, uno spunto di Paolo Berizzi. Titolare di una rubrica importante e quotidiana su Repubblica. Scrive infatti Berizzi su “Pietre”, il nome della rubrica:

Da quando Mohamed Salah è arrivato al Liverpool, in città i reati di odio e discriminazione sono calati del 16% e i post razzisti tra i tifosi si sono dimezzati. Lo chiamano “effetto Salah”. Amatissimo dai supporter del club inglese per le sue prodezze e i suoi gol, l’attaccante egiziano e di religione musulmana ha sempre rivendicato in campo il suo credo: dopo ogni gol si china a baciare il terreno, un gesto che si compie con la preghiera del sujood. E da uno studio dell’American Political Science Review è emerso che l’innesto di Salah tra i Reds ha fatto sì che i post/tweet antislamici da parte dei tifosi siano diventati la metà rispetto a quelli delle altre squadre”.

IN TEMPO REALE n. 7 a cura della redazione della Banca del Tempo Multiculturale

Il 21 giugno entra l’estate. La stagione della festa per antonomasia. Ancor di più questa estate dopo il periodo terribile della pandemia. Ci facciamo guidare nella riflessione sul tempo della festa dallo scrittore Alessandro D’Avenia.
“In un’epoca in cui siamo ossessionati dal risparmiare tempo, le feste possono restituirci un rapporto buono proprio con il tempo, e con le cose, e quindi con le persone. Le feste ci regalano ogni anno il tempo necessario per “sostare” e curare relazioni: la festa è in fondo uno “spreco” di tempo, che dà il senso di gratuità di cui hanno bisogno le persone per sentirsi amate, perché amare è proprio donare il proprio tempo a qualcuno senza rivolerlo indietro. Il tempo non deve essere a tutti i costi accelerato e ottimizzato, ma semplicemente vissuto e donato, perché gli altri possano fermarsi e riprendere fiato. Sprecare tempo per e con qualcuno, assaporare i minuti e i doni della vita”

CORALLI 31° Appuntamento a cura della nostra redazione

14 giugno 2021

Saman Abbas, la ragazza pakistana di Novellara, uccisa per aver rifiutato un matrimonio combinato. Ne scrive anche Niccolò Zancan su La Stampa.
“Il padre di Saman Abbas era il più bravo nella spiccatura delle cocomere. Devi sbatterle con un bastone. In base al ciocco che fanno, al rumore più o meno sordo, allora capisci se sono mature al punto giusto per staccarle dalla pianta. E’ in queste serre in cui Shabar Abbas lavorava da quindici anni come contadino che adesso stanno cercando il corpo di una ragazza di 18 anni, sua figlia”
Uno spaccato della comunità pakistana nella provincia di Reggio Emilia, ma che è anche l’approccio della nostra conoscenza di fronte al fenomeno migratorio in Italia: la famiglia e il lavoro.
“Quello che è successo a Saman è il risultato di una cultura tribale, patriarcale e familista” commenta il giornalista
A noi corre l’obbligo di fare di più non solo per raccontarli ma anche per accoglierli sul serio.

In tempo reale n.5 a cura della redazione della banca del tempo Multiculturale

Dedicato a Giovanna!

Si torna alla normalità. Speriamo definitivamente. E allora: “TUTTI AL BAR”!

Il tempo trascorso al bar è un tempo-ammortizzatore della nostra vita di corsa.
Il tempo trascorso al bar è un tempo-ammortizzatore della nostra vita di solitudini.
Il tempo trascorso al bar è quindi il tempo facilitatore di pause e umanità.

E’ un cambio di passo rispetto al passato descritto dall’antropologo Marino Niola:

L’uso di consumare appoggiati alla barra, da cui il termine bar, nasce nell’Ottocento dall’accelerazione che la borghesia imprenditoriale imprime ai ritmi collettivi per conciliare le esigenze della produzione, del consumo e delle relazioni umane senza sacrificarne nessuna. Ma tutto in velocità, tutto espresso, di nome e di fatto.
Ora che sembra finita la pandemia, dimostriamo che “nulla sarà come prima”.
Riprendiamo le chiacchere da bar, magari non solo di sport. E magari senza parole offensive contro i migranti.

E così il bar sarà il luogo “dell’uscita dal lock down dell’anima”

7 giugno 2021

CORALLI 30° Appuntamento a cura della nostra redazione

07 06 2021

Seid Visin, 20 anni, si è ucciso a Nocera Inferiore. In una sua lettera scriveva :

“Ovunque io vada, ovunque io sia, ovunque mi trovo sento sulle mie spalle, come un macigno, il peso degli sguardi scettici, prevenuti, schifati e impauriti delle persone… E’ come se nella mia testa si fossero creati automatismi inconsci e per mezzo dei quali apparivo in pubblico, nella società, diverso da quel che sono realmente, come se dovessi dimostrare alle persone, che mi conoscevano, che ero come loro, che ero italiano, che ero bianco…La paura per l’odio che vedevo negli occhi della gente verso gli immigrati, la paura per il disprezzo che sentivo nella bocca della gente verso gli immigrati, persino dai miei parenti che invocavano costantemente con malinconia Mussolini e chiamano “Capitano Salvini”… La delusione nel vedere alcuni amici che quando mi vedono intonano il coro “Casa Pound”.

Signori commentatori, il piatto è servito. Invece di disquisire sulle cause del suicidio che, tra l’altro, sono sempre un mistero, diffondete i contenuti della lettera. Sono gli effetti delle campagne razziste e dell’indifferenza.

Signori (si fa per dire) razzisti anche per voi il piatto è servito. E’ stato detto dalla scrittrice Valentina Furlanetto: “Fanno schifo loro, Seid. Fanno proprio schifo”

CORALLI 29° appuntamento a cura della nostra redazione

31 MAGGIO 2021

Dobbiamo continuare a indignarci.
Ma anche riflettere. E reagire concretamente.
Lo strazio di fronte alle immagini dei corpi dei bambini morti sulla spiaggia libica deve provocare anche un sussulto di impegno.

Due giornaliste, una di Radio24 Valentina Furlanetto e una di Rainews24 hanno così commentato:

“Quelle foto di bambini morti sulla spiaggia di Zuwara in Libia, il neonato con la tutina, il bambino con la camicetta azzurra. Mi chiedo se abbia un senso mostrarli, capisco l’intenzione di chi lo fa, forse serve, ma Aylan con la t-short rossa nel 2015 sulla spiaggia turca ce lo ricordiamo tutti. Eppure nulla è cambiato”

“Ho aspettato a lungo prima di commentare l’ennesimo orrore, perché non si dovrebbe più mostrare la devastazione dei corpi dei bambini annegati per “sensibilizzare” l’opinione pubblica di fronte ad un eccidio che va avanti da anni”

Sull’annosa questione del “che fare?” ci aiuta la frase di Peter Benenson, fondatore di Amnesty International di cui ricorre in questi giorni il 60° della costituzione.

“Se queste sensazioni di disgusto potessero essere unite in un azione comune, ne potrebbe nascere qualcosa di efficace”

Ci dobbiamo provare!

panel coralli

Sottolineature maggio 2021 a cura della nostra redazione

1° MAGGIO 2021
Checco Zalone – La Vacinada. L’immunidad di gregge ancor no è arrivada ma menomal que estas la Vacinada.

2 MAGGIO 2021
A distanza di un anno non ci sono più scuse, pianificare in sicurezza le visite dei parenti nelle RSA. E’ necessità etica e civile. Lo richiedono le famiglie e – in silenziosa disperazione – gli anziani ospiti. Chi è scampato al Covid non merita quest’altra morte, diversamente atroce: l’abbandono assistito.
(DONATELLA DI PIETRANTONIO)
3 MAGGIO 2021
Nell’istante dell’incontro o dell’addio ci sono sentimenti leali, intensi, unici; assolutamente irripetibili in altri momenti
(VALERIA RANDONE)
4 MAGGIO 2021
Allacciate le cinture popolo giallorosso sarà una giostra Mourinho.
(STEFANO MENICHINI)
5 MAGGIO 2021
Le continue stragi nel Mediterraneo non devono essere più tollerate. Palermo ha scelto di considerare i migranti esseri umani. E’ tempo di un servizio civile europeo di salvataggio perché tutte le vite contano.
(LEOLUCA ORLANDO)
6 MAGGIO 2021
In Belgio le autorità sanitarie della regione di Bruxelles hanno deciso di utilizzare le poche dosi di Johnson&Johnson che hanno a disposizione le persone senza fissa dimora e gli immigrati irregolari a rischio espulsione. Infatti come convincerli a recarsi presso un centro di vaccinazione? Come ritrovarli se la prima somministrazione è avvenuta con le squadre mobili? Johnson&Johnson è monodose: una iniezione e via.
(IL FOGLIO)
7 MAGGIO 2021
Potremmo anche pagare il “liberi tutti” con un aumento di ricoveri e di morti, ma la voglia di normalità tracima con tale forza che tutto questo sarà lasciato dietro le spalle. Dopo più di un anno di guerra ci si abitua ai lutti. Il dolore diventa individuale perde la sua dimensione collettiva.
(PIERO IGNAZI)
8 MAGGIO 2021
“Fieri di ripartire con passione, senza mai arrendersi ma puntando in alto. Il meglio deve ancora venire” Con questo messaggio si chiude il video con cui il personale dell’aeroporto di Malpensa ha festeggiato la ripartenza post Covid ballando Jerusalema
(LA REPUBBLICA)
9 MAGGIO 2021
FESTA DELLA MAMMA. Cura, tenerezza, sostegno, presenza, riconoscimento, contenimento, trasmissione, umiltà. Essere madre, esserlo davvero, è tante cose.
(MICHELA MARZANO)
10 MAGGIO 2021
La sinistra nasce per contrastare l’ordine costituito e le regole che lo governano, la destra per conservare il primo e le seconde. Durante la pandemia, il campo si è invertito, con la destra a premere per affrancare i popoli dal giogo delle regole e delle restrizioni, e la sinistra a resistere contro l’insofferenza crescente nel nome della prudenza civile.
(CARLO VERDELII)
11 MAGGIO 2021
Abbiamo perso milioni di certezze: recuperarne anche solo un paio non è impresa da poco. E non gioverà il fronteggiarsi rabbioso di morali diverse, una guerra fra l’esercito dei gaudenti frettolosi e quello dei sobri attendisti.
(PAOLO DI PAOLO)
12 MAGGIO 2021
Meno navi ONG più sbarchi: la teoria dei “taxi del mare” è falsa.
(ANGELA MAURO)
13 MAGGIO 2021
Le iniettano 6 dosi, ricoverata in osservazione ma sta bene. Di buono c’è che se adesso sputa addosso a un positivo lo guarisce
(LINO FOIS)
14 MAGGIO 2021
Ma i cinghiali che saltano addosso alle persone fuori dal supermercato possono essere considerati salto di specie? La variante romana.
(LUCIANO CAPONE)
15 MAGGIO 2021
A luglio comunque la scuola sarà il luogo più sicuro d’Italia con o senza vaccini.
(MASSIMO FLORIO)
16 MAGGIO 2021
Sfortunato il paese in cui il primato della politica vale solo per prendersela con gli immigrati (perché il 95% dei media i politici sono populisti)
(CRISTINA GIUDICI)
17 MAGGIO 2021
Riapriamo tutto ! A parte l’accoglienza
(MAURO BIANI)
18 MAGGIO 2021
“Povera patria schiacciata dagli abusi di potere. Di gente infame, che non sa cos’è il pudore. Tra i governanti quanti perfetti e inutili buffoni…” Addio Franco Battiato
(ROBERTO SAVIANO)
19 MAGGIO 2021
Il rischio ragionato di Draghi sta funzionando. E’ il richiamo al senso di responsabilità che sa d’azzardo.
(ELLE KAPPA)

20 MAGGIO 2021
Il vaccino è fatto, ho la data della seconda dose, sto uscendo dal tunnel di quest’anno e più. Uno mi guarda, speranzoso e mi dice: com’è? E gli rispondo quello che vorrebbe sentire: è una cazzata.
(FRANCESCO PICCOLO)
21 MAGGIO 2021
Fanno “narrazione” anche sul vaccino, come se avessero scalato l’Everest. Da piccoli ci davano lo zuccherino antipolio, finiva lì e nessuno ci scriveva una riga.
(MAURIZIO CROSETTI)
22 MAGGIO 2021
Ciao raga, sono la Scienza e anche questa volta vi ho salvato il culo.
(ANTONIO FURNO)
23 MAGGIO 2021
Abituati al coprifuoco delle 22 passiamo quell’ora in più al bar dicendo “e quindi?”…
(MARCO SALVATI)
24 MAGGIO 2021
Il disastro della cabina della funivia del Mottarone inghiottita dall’abisso ha colpito gli italiani come una coltellata a tradimento. Erano otto mesi che le persone aspettavano finalmente di uscire dall’incubo della pandemia, dei centomila morti della seconda ondata del virus, della scuola a singhiozzo coi ragazzi inchiodati alla Didattica a distanza vissuta come forzati ai remi delle galee, delle saracinesche abbassate, del tormentone dei vaccini e pareva che potessimo infine, davvero tirare un sospiro di sollievo.
(GIAN ANTONIO STELLA)
25 MAGGIO 2021
Quelle foto dei bambini morti sulla spiaggia di Zuwara in Libia, il neonato con la tutina, il bambino con la camicetta azzurra. Mi chiedo se abbia un senso mostrarli, capisco l’intenzione di chi lo fa, forse serve, ma Aylan, con la t-short rossa nel 2015 sulla spiaggia turca, ce lo ricordiamo tutti. Eppure nulla è cambiato. (VALENTINA FURLANETTO).
26 MAGGIO 2021
Grande scandolo per la (falsa) sniffata dei Manesckin, vincitori dell’Eurovision, e nessuna reazione o quasi per i braccianti di Sabaudia imbottiti di ossicodone indotti a drogarsi per non sentire la fatica del lavoro nei campi e fare turni più lunghi.
(CONCITA DE GREGORIO)
27 MAGGIO 2021
Ho aspettato a lungo prima di commentare l’ennesimo orrore perché non si dovrebbe più mostrare la devastazione dei corpi dei bambini migranti annegati per “sensibilizzare” l’opinione pubblica di fronte ad un eccidio che va avanti da anni.
(ANGELA CAPONETTO)
28 MAGGIO 2021
Finalmente tutta l’Italia è zona gialla, così finalmente anche noi sardi potremmo fare le ferie all’idroscalo di Milano.
(LUCA FOIS)
29 MAGGIO 2021
Ci sono circa 600 mila stranieri irregolari presenti nel nostro Paese che non possono prenotarsi per ottenere il vaccino perché possiedono la tessera sanitaria.
(MARGHERITA DE GASPERIS)
30 MAGGIO 2021
“Raga, il vaccino in discoteca” A dicembre, Luca Fois scriveva “Se fanno il vaccino in polvere e lo vendono dicendo che è cocaina, raggiungiamo l’immunità di gregge a metà gennaio”
31 MAGGIO 2021 forse
Forse con il tavoli obbligatoriamente fuori, forse con il self service e l’hi-fi, forse a Roma nasce la cultura del caffè. Anche se per parlare a bassa voce e ancora presto.
(FRANCESCO PECORARO)

All’inizio della Pandemia Paolo Giordano scrisse il libro “Nel Contagio”
Ora esce “LE COSE CHE NON VOGLIO DIMENTICARE” che l’autore commenta
così:

“SFOGLIARE QUESTO DIARIO, ADESSO CHE PER FORTUNA
CI AFFOLLIAMO SULLA

CORALLI 28 ° Appuntamento a cura della nostra redazione

panel coralli


24 MAGGIO 2021

La forza emotiva delle canzoni di Franco Battiato ha accompagnato e accompagnerà la nostra vita. Nell’ultimo suo album c’è “TORNEREMO ANCORA”. Il titolo originale era “I MIGRANTI DI GANDEN”, monaci costretti ad abbandonare il monastero, regno della sapienza tibetana.
La dedichiamo ai migranti perché ci regalino la loro luminosità, perché realizzino i loro sogni, perché siano persone libere.
UN SUONO DISCENDE DA MOLTO LONTANO
ASSENZA DI TEMPO E DI SPAZIO
NULLA SI CREA, TUTTO SI TRASFORMA
LA LUCE STA NELL’ESSERE LUMINOSI
IRRAGGIA IL COSMO INTERO
CITTADINI DEL MONDO
CERCANO UNA TERRA SENZA CONFINE
LA VITA NON FINISCE
E’ COME IL SOGNO
LA NASCITA E’ COME IL RISVEGLIO
FINCHE’ NON SAREMO LIBERI
TORNEREMO ANCORA
ANCORA E ANCORA
LO SAI
CHE IL SOGNO E’ REALTA’
E UN MONDO INVIOLATO
CI ASPETTA DA SEMPRE
I MIGRANTI DI GANDEN
IN CORPI DI LUCE
SU PIANETI INVISIBILI
MOLTE SONO LE VIE
MA UNA SOLA
QUELLA CHE CONDUCE ALLA VERITA’
FINCHE’ NON SAREMO LIBERI
TORNEREMO ANCORA
ANCORA E ANCORA

IN TEMPO REALE n°3 “IL TEMPO DELLO SPAESAMENTO” a cura della nostra redazione

Lo spaesamento è il tempo in cui ognuno di noi prova un senso di smarrimento, di disorientamento, di disagio trovandosi in un ambiente diverso da quello abituale.
Piano piano sta riaprendo tutto. Con una gradualità che accompagna e attutisce la felicità del “liberi tutti”. Ma anche con una silenziosa paura di uscire da casa.

L’amabile autore Vittorio Lingiardi scrive:

“Per descrivere questo tempo, il termine che mi viene è spaesamento. Come Hans Castorp, il protagonista de “La montagna incantata”, ci insegna, non è per niente facile, dopo un lungo isolamento, “tornare a valle” …
…Ora che dobbiamo rimettere il naso fuori casa dalle nostre profondità può affiorare la paura. Di cosa? Ciascuna avrà la sua: avvilita da una strisciante depressione o indurita dalle abitudini dell’egocentrismo domestico oppure spaesata dal prolungato letargo con le sue ruggini. C’è chi addirittura parla, e sembra una bestemmia, di nostalgia del lockdown, del suo ordine immobile, la sua sospensione paradossalmente calmante, forse velenosamente mortifera…
…A tutti una buona soglia e un buon ritorno al mondo. In fondo è una rinascita.”