IN TEMPO REALE Rubrica della Banca del Tempo Multiculturale

8 marzo 2021

1) Le barche hanno nomi di donna perché spingono l’uomo alla rischiosa avventura dell’uscire da se stesso. Oggi e tutti i giorni. (Alessandro D’Avenia – scrittore – Corriere della Sera)
2) La forza della donna non è nella bellezza dei dettagli estetici, piuttosto in quella della sua anima libera (Cristina Dell’Acqua da “Il nodo magico”)
3) L’ 8 marzo non è una festa di vittime ma di riscatto. (Giorgia Serughetti – filosofa – Domani)
4) La parità può essere una meravigliosa conquista frutto di un cammino, perché la vera parità di genere sta nel rispetto della diversità e non nella omologazione tra i generi. (Valeria Randone – psicologa – La Stampa)
5) 257 anni. Al ritmo attuale è il lasso di tempo che servirà alle donne per raggiungere gli uomini nella sfera economica e lavorativa secondo la stima del Global Gender Gap Report 2020 (Viviana Daloiso- L’Avvenire)
6) Le donne dimenticate anche nei nomi delle vie. Si salvano sante e regine. Nelle città italiane solo l’8 per cento delle strade sono intitolate a personaggi femminili (Chiara Baldi – La Stampa)
7) Caro 8 marzo, facci lavorare di meno, così evitiamo di morire sulla scrivania come Matilde Serrao, che almeno morì scrivendo, non tentando di entrare in una videoriunione impallando il telefono carico di app per call, video di figli altrui, screen di tutorial su come far tutto. (Simonetta Sciandivasci – Il Foglio)
8) L’amore, quello autentico, si basa sul rispetto e sulla condivisione. Se si giunge ad uccidere una donna è perché non si rispettano il suo desiderio di libertà e la sua autonomia. Perché ci si arroga il potere di non consentire le scelte, i progetti, le aspirazioni (Sergio Mattarella)
9) La mobilitazione delle energie femminili, non un solo simbolico riconoscimento della funzione e del talento delle donne, sono essenziali per la costruzione del futuro della nostra nazione. (Mario Draghi)
10) Ho conosciuto tante donne murate vive, le cui esistenze sono scivolate via in silenzio. E ne ho conosciute molte altre che si sono ribellate ricevendo in cambio disprezzo e diffidenza. Zitella, poco di buono, egoiste che pensano solo alla loro carriera: definite sempre in relazione ad altri, come se di per sé non avessero valore. (Silvia Avallone – scrittrice)