DICEMBRE 2020 SOTTOLINEATURE a cura della redazione di SOS Razzismo

 

 

1°DICEMBRE 2020

A mia tutela, e a tutela di quei pochi che non vorranno avere un’opinione sul vaccino anti-Covid, rivolgo una supplica alle autorità sanitarie del mio Paese: per piacere, decidete voi, decidete per il meglio ma soprattutto decidete con chiarezza, dite la marca, la posologia, se digiunare prima o dopo, come vestirci per andare a vaccinarci, tutto quello che volete purché non ci lasciate in balia del dibattito.                       Sui vaccini, per cortesia, il dibattito no.

(MICHELE SERRA)

2 DICEMBRE 2020

Le mafie e la corruzione si approfittano anche della vulnerabilità del contesto sociale, la fragilità dei servizi, delle opportunità, dei diritti. La mafia virus può                    approfittare del coronavirus.

(don LUIGI CIOTTI)

3 DICEMBRE 2020

In questa parte finale del 2020 i distinguo dentro la maggioranza di governo, le proteste di alcune Regioni, i dubbi agitati come clave dai partiti e in particolare                              dall’opposizione. Tutto questo espone il Paese al ridicolo e rischia di cancellare   l’unico vero obiettivo da tutelare: la salute pubblica. Speriamo che non avesse ragione Benedetto Croce quando osservava “Strani questi italiani. Sono così pignoli che in ogni problema cercano il pelo nell’uovo e quando l’hanno trovato, gettano                           l’uovo e si mangiano il pelo”

(CLAUDIO TITO)

4 DICEMBRE 2020

Non ho paura del Natale-non Natale sotto pandemia. Tanto più ora che mi sento inadempiente verso la vita, lo dico col sorriso, e impreparato alla morte come uno      studente prima dell’esame della maturità, il giorno della vigilia, quando ti rendi                                   conto di non saper quasi nulla. Forse per questo sto approfittando della pandemia per far fare tutto quello che finora mi sembra di non aver fatto. Ho persino ricominciato dopo trent’anni, a suonare il clarinetto.

(PUPI AVATI)

 

5 DICEMBRE 2020

Ci vorrebbe una sorta di tregua di Natale. Senza l’assalto ai treni di altre epoche, anche se tutto fa pensare che non sarà facile. Come diceva Flaiano “ogni stazione è il punto   psicologico più vicino alla propria casa”

(VINCENZO POSTIGLIONE)

6 DICEMBRE 2020

Pare che tutti gli dei di tutte le religioni, lassù abbiano discusso molto su chi deve prendersi la responsabilità di questo 2020

(MICHELE SMARGIASSI)

7 DICEMBRE 2020

Cinque settimane in isolamento per Covid19. Non vedevo nessuno, solo personale medico vestito da palombaro dall’aspetto umanoide. Sembrano surreali certi dibattiti: il diritto a sciare, a fare shopping, a ballare a Capodanno.

(NICOLA PIOVANI)

8 DICEMBRE 2020

Con Immuni gli rubavano i dati, invece con il Cashback stanno inserendo iban, carta di credito e anche colore delle mutande se fosse richiesto. Abbiamo scoperto che la privacy degli italiani vale 150 euro.

(FILIPPO CIRINO)

9 DICEMBRE 2020

(in risposta alle parole di Giorgia Meloni “Genitori e figli a pochi km di distanza non potranno incontrarsi a Natale, il clandestino potrà sbarcare”)

Quindi figlio che ha una famiglia a 10 Km sta peggio di poveraccio che ha famiglia a 10 mila Km e che qualcuno vuole lasciare in mezzo al mare per Natale. Io invito a ripassare concetto di spirito natalizio perché forse ha saltato qualche lezione di catechismo.

(@vuja boskov)

10 DICEMBRE2020

In Champions League PSG e Basaksehir lasciano il campo perché l’assistente arbitrale

 

Rumeno indica come “negru” un calciatore di origini africane.                                                                         “Il razzismo esiste. Nel calcio, fuori, nel linguaggio degli arbitri, come in quello del bar e non si può semplicemente aspettare che passi”

(GIULIA ZONCA)

11 DICEMBRE 2020

Cercare di non indicare mai nessuno sulla base del colore della sua pelle. Dire “quel signore là”, “quella signora là”, “il calciatore numero 7”, “la vicepresidente degli stati Uniti”, e non quel nero, quella gialla, quel bianco, quell’indio, quella meticcia. Certo c’è una componente di ipocrisia e di autocensura, nel politicamente corretto, ma ci si dimentica troppo spesso che l’ipocrisia, in moderata dose, è uno dei cardini della civiltà. Evita le guerre.

(MICHELE SERRA)

12 DICEMBRE 2020

Se ci pensiamo bene l’umorismo, un’arma potente, durante il lockdown è stato lasciato praticamente solo nei “meme”.

(VITTORIO LINGIARDI)

13 DICEMBRE 2020

La Federazione Anni Bisestili prende le distanze dal 2020.

(SAVERIO RAIMONDO)

14 DICEMBRE 2020

Uno dei risultati più complicati di questa pandemia è il punto di osservazione. Se la guardi dal numero dei morti – più di 60 mila in Italia oggi- resti paralizzata. Se ti soffermi sulle persone intubate, che a volte non possono essere salvate, sperimenti quel senso di impotenza colossale, che in questo 2020 abbiamo imparato così bene.          Se poi ti sposti di lato, cominci a mettere a fuoco la disperazione di chi ha perso di lavoro, la rovina economica che incombe. Allarghi ancora la prospettiva, e percepisci l’aumento della violenza nelle case, dietro le finestre e le parte. Le senti più spesso le urla, le coppie che litigano.

(SILVIA AVALLONE)

15 DICEMBRE 2020

No ai canti di Natale: le emissioni vocali favoriscono il contagio. Salvo uno non canti nel gomito.

(SAVERIO RAIMONDO)

16 DICEMBRE 2020

Come tutti gli anni aspetteremo l’arrivo della primavera. Da una finestra che è rimasta chiusa troppo a lungo. Da una stanza diventata troppo stretta. Da un cortile nudo. Come tutti gli anni sarà la primula il primo fiore a svegliarsi. Ma questa volta la sua rinascita è anche la nostra. Viene a dirci che il momento è arrivato, di abbandonare l’incertezza e schiudere i nostri colori alla luce del sole che ci vedrà ancora una volta insieme come primule che hanno sfidato il gelo. L’ITALIA RINASCE CON UN FIORE.

(Campagna pubblicitaria per le VACCINAZIONI)

17 DICEMBRE 2020

Non riusciamo più a parlare dei morti da Covid19. Nella seconda ondata è mancato un riferimento visivo paragonabile a quello delle bare di Bergamo. Mi chiedo se sia per questa mancanza di riferimenti visivi che ci siamo lasciati travolgere per settimane dal dibattito sulla possibilità o meno di organizzare un cenone.

(STEFANO FELTRI)

18 DICEMBRE 2020

Grave che tra le categorie prioritarie per le vaccinazioni non ci siano le badanti. Sono coloro che si occupano per forza di cose in prossimità delle persone non autosufficienti e più vulnerabili. Regolarizzazioni più rapide e vaccinazioni badanti        servono per ridurre mortalità.

(TITO BOERI)

19 DICEMBRE 2020

In momenti sterili, come quelli in cui stiamo vivendo, il futuro va rinegoziato, continuamente. Per generare il nuovo occorre passione e creatività, anche eterodossa che la morale giudicherebbe negativa.

(LIDA MAGGI)

20 DICEMBRE 2020

Un giorno il mondo si è fermato. E’ stato incredibile. Pensi di andare a curare dei malati e all’improvviso sei sulla luna con lo scafandro e la tuta a combattere un alieno, un virus. E sulla luna è l’aria che manca. Ai malati, che hanno negli occhi la paura di morire, ma anche a te che vorresti strapparti di dosso tutto e scappare via. E invece stai lì notte e giorno a cercare di salvare più vite che puoi. Quanti ne abbiamo persi e quanti colleghi non si sono tirati indietro ma abbiamo anche salvato tante vite ed è  stata una gioia immensa.

(FEDERAZIONE NAZIONALE ORDINI DEI MEDICI CHIRURGHI E ODONTOIATRI)

21 DICEMBRE 2020

C’è una gentilezza evidente, nell’attesa disciplinata e distanziata che la peste trascorra, e che la scienza la domi. E c’è un’arroganza demente nell’idea che niente, nemmeno la peste, deve impedire il nostro diritto al capitone

(MICHELE SERRA)

22 DICEMBRE 2020

Siamo il Paese della variante d’autore, della variante in corso d’opera, della variante di Monza, della variante al piano regolatore, della variante di Lunebug e della variante di valico. L’Italia stessa è una grande variante. Perciò variante inglese del virus, non credere di farci paura.

(SEBASTIANO MESSINA)

23 DICEMBRE 2020

La pista di sci, o meglio quella che dovrebbe essere la pista ma non adesso, con gli impianti fermi per pandemia, è solo un pendio innevato. Niente pali, reti, cartelli, niente pisteur, operatori di rinvio, maestri di sci. I cannoni che spuntano dalla neve sono pennoni senza bandiere, e la seggiovia ferma è triste come un rudere industriale.

(PAOLO COGNETTI)

24 DICEMBRE 2020

Quest’anno niente auguri, il video che oggi mette on line l’Uefa non ha compilation di gol e grafiche con le decorazioni natalizie. Si chiama “Outraged” (Indignati) e per un’ ora, senza fronzoli, fa parlare i calciatori e le calciatrici che non ne possono più. Da qui si può solo denunciare ogni sopruso, manifestare contro qualsiasi mancanza di libertà, contro tutte le discriminazioni.

(GIULIA ZONCA)

25 DICEMBRE 2020

Un Natale multicolore, giallo-rosso-arancione, più che multiculturale.                                         Nel 2020 sul tema migratorio sono successe molte cose, rimaste sullo sfondo per via dell’informazione sul Covid che ha oscurato qualsiasi novità.

(CRISTINA GIUDICI)

26 DICEMBRE 2020

Insaziabili di avere, ci buttiamo in tante mangiatoie di vanità, scordando la mangiatoia di Betlemme. Quella mangiatoia, povera di tutto e ricca di amore.

(PAPA FRANCESCO)

27 DICEMBRE 2020

L’infermiera dello Spallanzani, la prima a vaccinarsi, la dichiarato: “La scienza e la medicina sono le uniche cose, insieme al senso civico, per uscire da questa pandemia”

(CLAUDIA ALIVERNINI)

28 DICEMBRE 2020

Sulle fiancate del furgone che ha portato in Italia le prime fiale del vaccino spiccano i profili di due pinguini imperatore. Da animali equiparati a goffi camerieri, i pinguini reali sono diventati simboli d’amore e tenerezza verso i figli, esempio di dedizione assoluta sino alla morte nel freddo estremo. Ed ora eccoli qui, simboli ecologici sui lati dei camion-frigo: austeri, orgogliosi, reali.

(MARCO BELPOLITI)

29 DICEMBRE 2020

Esiste una componente psicologica “irrazionale” nel rifiuto a farsi vaccinare che non bisogna sottovalutare. Non è molto diverso dall’angoscia che rende impossibile viaggiare in aereo o frequentare luoghi affollati, sottoporsi ad una anestesia o attraversare in auto un lungo tunnel. Il comune denominatore di tutte queste situazioni apparentemente così eterogenee è l’inevitabile perdita di controllo che in modo più o meno accentuato il soggetto è costretto a sperimentare.

(MASSIMO RECALCATI)

30 DICEMBRE 2020

Bello, anzi bellissimo il momento del primo vaccino. Con qualche tonnellata di retorica in meno sarebbe stato un momento perfetto. Asciugare, asciugare, asciugare. Se inquadri la giovane infermiera o la candida vecchina che si fanno pungere dalla scienza non è necessario commentare. Basta l’immagine. Raramente il silenzio è retorico. Bisogna dunque inventare il post “senza parole”, e immetterlo in dosi massicce nei social e nei palinsesti.

(MICHELE SERRA)

31 DICEMBRE 2020

A gennaio sarà in aula il Ddl per creare una commissione nazionale indipendente sui diritti umani: lo attendevamo dal 1993. Senza questa commissione non avremo mai risposte ufficiali sulla situazione dei diritti del nostro Paese che oggi riusciamo, con molti sforzi, a vedere monitorata dalla generosità di diverse associazioni che osservano e studiano, denunciano e segnalano

(ROBERTO SAVIANO)