Lampedusa Berlin . Travel Journal – Le attività svolte in Europe for Citizens Programme

Lampedusa Berlin

Travel Journal

Europe for Citizens Programme

Strand 2: Democratic engagement and civic participation
2.3: Civil Society Projects 

Project: 577736-CITIZ-1-2016-1-IT-CITIZ-CIV

 

Data avvio: 03/10/2016     Data di termine: 30/03/2018

http://lampedusaberlin.eu/

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 ATTIVITÀ DEL PROGETTO

Il progetto è stato sviluppato attraverso l’implementazione di tre tipi di attività:

  1. A) eventi transnazionali;
  2. B) azioni preparatorie;
  3. C) azioni di diffusione.

Nel dettaglio le attività svolte.

 

A) REALIZZAZIONE DI SEI EVENTI TRANSNAZIONALI

Gli eventi transnazionali sono stati realizzati secondo un format che includeva tre elementi:

  1. Panel di discussione, facilitati con un approccio originale, “Open Narrating Space”, dato dall’unione di Open Space Technology e Metodi Autobiografici, per un’efficace discussione in grandi gruppi basata sulle esperienze dirette dei partecipanti sui temi.
  2. Visite a rilevanti situazioni locali e incontri con rappresentanti delle istituzioni.
  3. Eventi in spazi pubblici come azioni di diffusione.

In particolare, ogni evento ha visto un focus su un tema specifico. Ecco una breve descrizione degli eventi:

 

1° EVENTO – Palermo, Lampedusa, Italia, 16-18 gennaio 2017.

Focus dell’evento era: “Politiche migratorie in Europa”.

Il primo giorno a Palermo è iniziato con una convegno sule politiche migratorie in Europa nella mattina; Il pomeriggio ha visto la realizzazione di un panel su “Politiche migratorie in Europa”.

Il secondo giorno è stato svolto a Lampedusa, dove sono state svolte diverse attività, e diversi incontri con le realtà locali, tra cui il sindaco di Lampedusa.

L’evento, per quanto riguarda i panel e gruppi di lavoro internazionali, ha visto la partecipazione di 71 persone, di cui: 52 partecipanti italiani, provenienti da diverse città: Roma, Palermo, Siena, Lampedusa e Marsala; 3 partecipanti dalla Germania, Berlino; 2 partecipanti dalla Spagna, Donostia San Sebastian; 2 partecipanti dalla Francia, Parigi; 2 partecipanti dalla Grecia, Atene; 2 partecipanti dalla Romania; 1 partecipante dalla Polonia, Białystok; 2 partecipanti dell’Ungheria, Budapest; 3 partecipanti dalla Tunisia (ospiti italiani).   Gli eventi pubblici hanno visto la partecipazione di circa 200 persone.

 

2° EVENTO – Budapest, Ungheria, 27-29 aprile 2017.

Il focus dell’evento è stato: “Come superare gli stereotipi sui migranti?”.

Il primo giorno di attività è iniziato con una sessione di lavoro del gruppo, che ha lavorato sull’implementazione delle attività del progetto.

Il pomeriggio ha visto una conferenza pubblica aperta sul tema dell’evento, con la partecipazione del rappresentante della Commissione europea in Ungheria e di molte organizzazioni che lavorano con i migranti. Il secondo giorno dell’evento è stato incentrato sul panel pubblico “Come superare gli stereotipi sui migranti?”, Con la partecipazione di molti cittadini e parti interessate e membri delle organizzazioni della società civile.

La conclusione della giornata ha visto la proiezione pubblica del film “The Citizen”, un film molto interessante sulla migrazione in Ungheria.

L’ultimo giorno del meeting il gruppo internazionale ha partecipato ad una attività sportiva con giovani rifugiati, organizzata da Oltalom Sport Association, che tiene regolarmente allenamenti di calcio e tornei per rifugiati.

L’evento, per quanto riguarda i panel e gruppi di lavoro internazionali, ha visto la partecipazione di 83 persone, di cui: 63 partecipanti dell’Ungheria, Budapest; 13 partecipanti italiani, provenienti da diverse città: Roma e Siena; 2 partecipanti da Berlino, Germania; 2 partecipanti dalla Spagna, Donostia San Sebastian; 2 partecipanti dalla Francia, Parigi; 2 partecipanti dalla Romania, Bucarest.

Gli eventi pubblici hanno visto la partecipazione di circa 100 persone.

3° EVENTO – Atene, Grecia, 28-30 giugno 2017.

Il focus dell’evento è stato: “Come porre una barriera alla diffusione di atteggiamenti e visioni xenofobe e razziste?”

Il primo giorno di attività è iniziato con una sessione di lavoro del gruppo internazionale, che ha lavorato alla realizzazione delle attività del progetto, in particolare sull’attivazione del concorso “Narrating the dialogue”.

Il pomeriggio ha visto una visita a CITYPLAZA, un’occupazione di migranti molto interessante ad Atene; un hotel abbandonato, che con l’accordo dei proprietari è stato messo a disposizione di migranti e rifugiati, che, sostenuti da volontari internazionali, coordinano questa convivenza in modo molto efficace. Questa realtà è un esempio emblematico di come il volontariato stia giocando un ruolo molto importante in Europa per rispondere alla crisi sociale legata all’emergenza migratoria.

Il secondo giorno ha visto la conferenza pubblica aperta: “Come porre una barriera alla diffusione di atteggiamenti e visioni xenofobi e razzisti?”, Con rappresentanti della Commissione europea e delle autorità locali.

L’Evento è stato realizzato presso il Centro Europe Direct di Athene.

L’evento, per quanto riguarda i panel e gruppi di lavoro internazionali,  ha visto la partecipazione di 33 persone, di cui: 9 partecipanti dalla Grecia, Atene; 16 partecipanti italiani,  provenienti da diverse città: Roma e Siena; 2 partecipanti dalla Germania, Berlino; 1 partecipante dalla Spagna, Donostia San Sebastian; 2 partecipanti dalla Romania, Bucarest; 1 partecipante dalla Polonia, Białystok; 2 partecipanti dall’Ungheria, Budapest. Gli eventi pubblici hanno visto la partecipazione di circa 100 persone.

4° EVENTO – Siena, Italia, 6-8 settembre 2017.

Il focus dell’evento è stato: “Come sviluppare la partecipazione dei migranti nella società civile”.

L’evento di Siena ha visto un pre-evento il 5 Settembre, con la conferenza pubblica: “Il cambiamento dell’immaginario sui migranti”, Narrative, pregiudizi e stereotipi nella serie televisiva “Il commissario Montalbano” e “I fantasmi di Portopalo”. La conferenza è stata introdotta dai saluti del Rettore dell’Università per Stranieri di Siena.

Il 6 Settembre, primo giorno del meeting transnazionale, ha incluso le seguenti attività:

– Riunione di coordinamento dei gruppi di lavoro dei partner di progetto, Fondazione Monte dei Paschi di Siena;

– Saluto del Sindaco del Comune di Siena, Palazzo Pubblico – Comune di Siena

– Incontro pubblico: “La crisi migratoria e politiche italiane ed europee”, Palazzo Pubblico – Sala delle Lupe, con la partecipazione di rappresentanti del Ministero dell’Interno, e del Prefetto di Siena.

Presentazione del documento “10 punti per una nuova politica migratoria in Europa”, con una rappresentanza di Asgi – Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione.

Il secondo giorno, 7 settembre, ha visto diversi incontri pubblici:

– “Esperienze di integrazione a livello locale e nazionale” (Università per Stranieri di Siena)

– “Come sviluppare la partecipazione dei migranti nella società civile?” (Università di Siena).

La giornata si è conclusa con un grande evento pubblico, il concerto de “L’Orchestra di Piazza Vittorio”, Teatro dei Rozzi, Siena.

Venerdì 8 settembre, è iniziato il panel aperto al pubblico: “Come sviluppare la partecipazione dei migranti nella società civile?” (Provincia di Siena, Piazza Duomo), l’attività ha visto il saluto del Presidente della Provincia di Siena, e l’intervento della Regione Toscana per la presentazione del “Libro bianco sulle politiche di accoglienza dei richiedenti asilo e protezione internazionale”.

Durante il meeting e nei giorni precedenti, sono stare poste alcune installazione artistiche in diversi luoghi di Siena, realizzate appositamente per il progetto da un artista italiana; l’installazione, dal titolo ” Tutti diversi, tutti parte della stessa immagine…”, era composta da grandi cornici vuote in spazi pubblici; i cittadini erano invitati a fotografarsi dentro queste cornici insieme a persone di altre culture, e postare le loro foto con l’hastag del progetto.

L’evento, per quanto riguarda i panel e gruppi di lavoro internazionali, ha visto la partecipazione di 80 persone, di cui:  71 partecipanti italiani,  provenienti da diverse città: Roma, Siena, Firenze; 1 partecipante dalla Grecia,Atene; 2 partecipanti dalla Germania, Berlino; 2 partecipanti dalla Francia, Parigi; 2 partecipanti dalla Polonia, Białystok; 2 partecipanti dall’Ungheria, Budapest.

Gli eventi pubblici hanno visto la partecipazione di circa 900 persone.

 

5° EVENTO – Berlino, Germania, 29 novembre – 1 dicembre 2017.

Focus dell’evento era: “Dialogo interculturale, esempi di buone pratiche dal basso”;

Il primo giorno dell’incontro, il 29 novembre, è stato incentrato sull’incontro con esperienze locali rilevanti di lavoro con i migranti, e in particolare:

– il delegato per il lavoro con i rifugiati della Chiesa evangelica;

– il movimento “Welcome to Falkensee”, organizzazione locale di volontari che aiutano i rifugiati. Durante questa visita è stata realizzato un workshop autobiografico aperto al pubblico, sul tema delle migrazioni, per realizzare una esposizione pubblica di chiusura dell’evento.
Nel secondo giorno abbiamo incontrato altre esperienze rilevanti:

– l’esperienza condotta da decenni con i migranti dall’organizzazione Awo in Kreuzberg, un quartiere storicamente interculturale di Berlino;

– l’occupazione Café  Refugio, un albergo che ospita famiglie di rifugiati (con l’autorizzazione dei proprietari della struttura), auto-organizzato dagli stessi migranti, col sostegno di volontari internazionali .

La sera è stata inaugurata l’esposizione pubblica Volkshochschule Falkensee, con la presenza di rappresentanti delle istituzioni locali, realizzata con le fotografie e le scritture dei partecipanti ai workshop del giorno precedente.

L’ultimo giorno, 2 Dicembre, ha visto un incontro del gruppo di lavoro internazionale per implementare le attività di progetto, soprattutto in relazione al concorso “Raccontare il dialogo”.

L’ultimo giorno, December 01th, ha visto un incontro del gruppo di lavoro internazionale per implementare le attività di progetto, soprattutto in relazione al concorso “Narrating the dialogue”.

L’evento, per quanto riguarda i panel e gruppi di lavoro internazionali, ha visto la partecipazione di 52 persone, di cui:  30 partecipanti tedeschi Berlino e località limitrofe;  14 partecipanti italiani provenienti da Roma e Siena; 1 partecipante dalla Grecia, Atene; 2 partecipanti dalla Francia, Parigi; 2 partecipanti dalla Polonia Polonia, Białystok; 2 partecipanti dall’Ungheria, Budapest; 1 partecipante dalla Spagna, Donostia San Sebastian. Gli eventi pubblici hanno visto la partecipazione di circa 200 persone.

 

6° EVENTO – Strasburgo, Francia, 14-15 marzo 2018.

Il focus dell’evento è stato: “Come sviluppare il dialogo interculturale in Europa?”.

La prima giornata dell’evento è stata incentrata sul meeting presso il Parlamento Europeo, dove alla presenza di alcuni rappresentanti del Parlamento, è stato presentato il progetto e soprattutto il documento “10 punti per una nuova politica migratoria in Europa”.

La serata ha visto la proiezione pubblica del documentario “When Paul Came Over the Sea”, Cinema Star St Exupery.

La seconda giornata ha visto due importanti attività:

– Incontro presso il Consiglio d’Europa con il consigliere politico dell’Ufficio del Rappresentante speciale del Segretario generale sulle migrazioni e i rifugiati.

– incontro pubblico con i vincitori del concorso “Narrating Europe”, nel Lieu d’Europe.

L’evento, per quanto riguarda i panel e gruppi di lavoro internazionali, ha visto la partecipazione di 50 persone, di cui:  19 partecipanti della Francia, Parigi;  17 partecipanti dall’Italia provenienti da Roma e Siena; 2 partecipanti dalla Grecia, Atene; 4 partecipanti dalla Polonia, Białystok; 3 partecipanti dall’Ungheria, Budapest; 3 partecipanti dalla Spagna, Donostia San Sebastian; 4 partecipanti dalla Germania. Gli eventi pubblici hanno visto la partecipazione di circa 100 persone.

 

  1. B) ATTIVITÀ PREPARATORIE

Tra un evento e l’altro, sono state svolte attività preparatorie, con obiettivi diversi:

1) ricerche, raccolta di esperienze e creazione di materiali sul tema dell’evento. Ciò è stato rispettato dai gruppi di lavoro di tutti i paesi partecipanti, che comprendevano i cittadini (incluse le persone non coinvolte prima nelle attività di cittadinanza attiva), esperti, parti interessate (compresi i migranti).

I metodi di lavoro delle attività preparatorie sono stati:

– metodi cooperativi e di educazione attiva non formale;

– metodi autobiografici e interviste biografiche;

2) Chiamata creativa – All’inizio del progetto è stata effettuata una chiamata creativa per identificare il logo del progetto.

3) Concorso europeo – Tra le attività preparatorie è molto importante la realizzazione del concorso europeo “Dialoghi in Europa”.

4) Altre attività riguardavano la creazione di materiali e strumenti di comunicazione.

 

  1. C) STRUMENTI E ATTIVITÀ DI DIFFUSIONE

Parte delle attività dei gruppi di lavoro è stata dedicata alle azioni di diffusione, che sono state condotte attraverso varie azioni e diversi strumenti:

  1. Creazione di prodotti di comunicazione efficaci; molto importante è stato l’uso delle esperienze dei partecipanti, soprattutto grazie al concorso “Narrating the Dialogue”.
  2. Il sito web del progetto è stato creato come ambiente web interattivo, poiché gli utenti potevano caricare le loro storie (testo e video); i visitatori potevano leggere le storie e i diari degli eventi con una mappa geografica.
  3. Il concorso europeo “Dialoghi in Europa” volto a raccogliere esperienze di dialogo interculturale, è stata una grande opportunità di diffusione in tutta Europa. In alcuni paesi, in particolare in Italia, Germania e Ungheria, è stato organizzato un seminario sulla scrittura autobiografica per diffondere la competizione e raccogliere storie.
  4. La pagina Facebook del progetto è stata un ulteriore importante strumento di divulgazione.
  5. Infine, gli eventi internazionali hanno visto l’organizzazione di conferenze con una partecipazione più ampia, con la presenza di cittadini, organizzazioni della società civile, rappresentanti di istituzioni locali, nazionali ed europee, e anche l’organizzazione di altri eventi culturali (concerti, proiezione di documentari e film …), che hanno coinvolto molti partecipanti.

 

 

Il progetto è stato finanziato con il sostegno del programma Europa per i cittadini dell’Unione europea. Questa comunicazione riflette le opinioni solo dell’autore e la Commissione non può essere ritenuta responsabile per qualsiasi uso che possa essere fatto delle informazioni contenute in essa.